Proposte

Vai al Login o Registrazione sono richiesti per sottoporre articoli.

Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di invio di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la proposta potrebbe essere rifiutata se non aderirà a queste richieste.
  • The submission has not been previously published, nor is it before another journal for consideration (or an explanation has been provided in Comments to the Editor).
  • The submission file is in Microsoft Word document file format (.docx).
  • Where available, DOIs or URLs for the references have been provided.
  • The text is double-spaced; uses a 12-point font; employs italics, rather than underlining (except with URL addresses); and all illustrations, figures, and tables are placed within the text at the appropriate points, rather than at the end.
  • The text adheres to the stylistic and bibliographic requirements outlined in the Author Guidelines, which is found in About the Journal.

Linee guida per gli autori

Submission

Originalità dei contributi: gli articoli presentati non devono essere stati pubblicati in precedenza né proposti contemporaneamente a un’altra rivista.

Ogni fascicolo di Cinergie può includere al massimo 10 contributi nella sezione SPECIALE e al massimo 4 nella sezione MISCELLANEA.

La rivista accetta contributi redatti in lingua italiana o inglese.

La lunghezza dei saggi deve essere compresa tra 5.000 e 8.000 parole, inclusi l’abstract, le note e la bibliografia.

Il testo deve essere integralmente anonimizzato: non devono comparire riferimenti all’autore nel testo, nelle note o nella bibliografia e i metadati del file devono essere resi anonimi.

Metadati richiesti

Titolo: nel caso di contributi in lingua italiana, il titolo deve essere fornito sia in italiano sia in inglese. Per contributi in lingua inglese è richiesto solo il titolo in inglese.

Abstract: è richiesto un abstract in inglese di 150-200 parole. Può essere articolato in più capoversi e può includere corsivo, ma non deve essere suddiviso in sezioni né contenere note. I collegamenti esterni dovrebbero essere evitati e, se presenti, devono essere riportati per esteso.

Keywords: devono essere inserite nella piattaforma OJS una alla volta utilizzando il tasto Invio. Si richiedono 5 parole chiave significative (in inglese). Le parole chiave non devono contenere punteggiatura, virgolette, trattini o formattazioni (ad esempio corsivo). È preferibile sciogliere gli acronimi non di uso comune. Le maiuscole sono ammesse solo per nomi propri o acronimi.

Nota biografica: è richiesta una breve nota biografica in inglese di 50-100 parole.

Versione finale del saggio/recensione

La versione definitiva del contributo deve essere priva di refusi, completa nei riferimenti bibliografici (con DOI o URL quando disponibili + data dell'ultimo accesso) e senza commenti interni o revisioni tracciate.

Dopo l’accettazione non sono ammesse modifiche sostanziali al testo.

Recensioni

Le recensioni devono attenersi alle medesime norme redazionali previste per i saggi.

La lunghezza dei contributi deve essere compresa tra 12.000 e 15.000 battute (spazi inclusi).

Per garantire indipendenza e libertà di giudizio, la rivista seleziona e contatta direttamente i recensori.

Il riferimento bibliografico completo può essere indicato nel titolo.

Procedura di invio e peer review

La submission avviene esclusivamente tramite la piattaforma online della rivista e prevede i seguenti passaggi:

  1. Registrazione o accesso alla piattaforma e accettazione delle condizioni editoriali.
  2. Caricamento del file anonimo in formato .docx.
  3. Compilazione dei metadati richiesti.
  4. Upload di eventuali materiali supplementari (immagini, grafici, allegati compressi in formato .zip o .rar).
  5. Conferma della submission.

Tempistiche indicative

  1. Avvio della peer review: entro due mesi dalla submission.
  2. Revisione da parte dell’autore: entro due mesi dalla richiesta di revisione.
  3. Pubblicazione: entro dodici mesi dalla versione finale accettata.

Formato del file

Il file deve essere inviato in formato .docx (Microsoft Word). Il testo deve essere formattato in Times New Roman, corpo 12, con interlinea doppia e margini di 2.5 cm. I paragrafi devono essere rientrati tramite tabulazione.

Stile di carattere

Corsivo:

  • per indicare enfasi
  • per evidenziare termini fuori dall’uso ordinario come termini tecnici o specialistici (es. found footage), generalmente accompagnati, alla loro prima occorrenza, da una definizione qualora necessario
  • per indicare parole straniere non naturalizzate nell’uso italiano
    (es: deus ex machina, fin de siècle, mise en abyme). Le parole ormai entrate nell’uso comune italiano si scrivono in tondo (es. splatter, slapstick)

Per indicare titoli di opere:

  • Grassetto: da evitare il più possibile (ammesso nelle interviste per evidenziare chi parla).
  • Sottolineato: non usare mai in quanto problematico per l’accessibilità.
  • Latinismi e abbreviazioni di uso comune (cfr., et al., ibid., ecc.) restano in tondo.

Titoli

Titoli: numerati gerarchicamente (es. 1 / 1.1), in tondo e senza punteggiatura finale.

Maiuscole:

  • Italiano: i titoli dei contributi in lingua italiana e delle varie sezioni seguono la convenzione del sentence case, con la sola iniziale della prima parola in maiuscolo (oltre ai nomi propri). Es.: Merchandising e identità personale nei festival cinematografici.
  • Inglese: i titoli dei contributi in lingua inglese seguono la convenzione del title case, con iniziali maiuscole per i termini principali (sostantivi, verbi, aggettivi, avverbi e pronomi), mentre articoli, congiunzioni e preposizioni brevi restano in minuscolo, salvo all’inizio del titolo. Film Festival Ephemera: Promotional Objects as Tools for Brand Identity and Self-Image.

NB: la regola non si applica ai titoli di sezione, che seguono la convenzionale sentence case, con la sola iniziale della prima parola in maiuscolo (ad eccezione dei nomi propri). Esempio: 1. Film festivals as cultural ecosystems.

Virgolettati

Per le citazioni brevi (meno di 40 parole), le quali devono essere integrate nel testo e racchiuse tra virgolette alte doppie (“ ”).

Le citazioni interne a una citazione, invece, utilizzano le virgolette alte semplici (‘ ’).  Esempio: “Il dispositivo cinematografico funziona come una ‘macchina desiderante’”.

Le virgolette possono inoltre essere utilizzate per citare una parola o un’espressione in quanto tale (es.: la parola “controllo” è spesso usata per…).

Per segnalare un termine o una locuzione impiegati con un’accezione particolare, ironica o specialistica.

Per evidenziare termini tecnici, concetti specialistici o parole straniere non assimilate è tuttavia preferibile l’uso del corsivo, secondo quanto indicato nelle norme relative allo stile di carattere.

Per quanto riguarda la punteggiatura alla fine di un virgolettato:

  • nei testi in italiano la punteggiatura è collocata all’esterno delle virgolette, salvo che faccia parte integrante della citazione
  • nei testi in inglese si segue la convenzione dell’American English, per cui tutti i segni di punteggiatura sono inclusi all’interno delle virgolette

Per ulteriori indicazioni ed esempi vari si veda: https://www.thepunctuationguide.com/quotation-marks.html

Citazioni

Le citazioni brevi (meno di 40 parole) devono essere integrate nel testo principale e racchiuse tra virgolette alte doppie (“ ”), in tondo. Le citazioni interne a una citazione utilizzano le virgolette alte singole (‘ ’), anche qualora il testo originale impieghi doppi apici. Esempio: “Il dispositivo cinematografico funziona come una ‘macchina desiderante’”.

Le citazioni lunghe (più di 40 parole) devono essere presentate in tondo, in corpo minore e senza virgolette, separate dal testo da una riga prima e una dopo il brano citato e formattate con un rientro minimo di 1 cm per lato).

Ad es.

[…] Upon launching TeleAltoMilanese, Villa described its mission in deliberately non-political terms, a position that would, at least apparently, come to define Antenna 3 as well:

The purpose of TeleAltoMilanese is primarily commercial, which is why we steer clear of any political affiliation. This is a business and should be run as such. We do not peddle social messages [...]; this is an investment, and we are looking for the best ways to balance budgets. We’re not trying to create culture or counterculture: we simply want to give viewers the chance to pick up the phone and add their voice to the broadcast. (Bruno 1977: 29)

Following an expedition to Australia to study the functioning of commercial networks and their schedules, tensions between Villa and his partners came to a head. […]

Le citazioni di opere teatrali che superano le 40 parole seguono le norme delle citazioni lunghe. I nomi dei personaggi devono essere riportati in maiuscolo e senza punto dopo il nome. Le battute successive devono essere rientrate; le didascalie interne vanno in corsivo tra parentesi tonde, mentre le didascalie autonome devono essere isolate in corsivo senza parentesi. Ad es.

HAMLET: To be, or not to be: that is the question.

(He draws his sword.)

OPHELIA: My lord, I have remembrances of yours.

Esergo: allineato a destra, in tondo, tra doppie virgolette alte. In chiusura su riga propria: autore ed eventuali opera e anno, in tondo, senza parentesi ma con trattino medio (en-dash) a inizio riga.

Ellissi

  • L’uso dei puntini di sospensione nel corpo del testo deve essere evitato. I puntini di sospensione devono essere utilizzati con parsimonia e principalmente all’interno delle citazioni.
  • Ellissi presenti nel testo originale:

Quando i puntini di sospensione fanno parte del testo citato, devono essere mantenuti esattamente come nell’originale.  
Esempio: “Rosebud... just a piece in a jigsaw puzzle.”

Omissioni editoriali nelle citazioni:

Quando una parte della citazione viene omessa, l’intervento redazionale deve essere indicato mediante tre puntini racchiusi tra parentesi quadre ([...]). Questo permette di distinguere chiaramente i tagli editoriali dalle ellissi già presenti nel testo originale.  
Esempio: un critico ha osservato che Citizen Kane è “un film sulla memoria [...] e sull’impossibilità di recuperare davvero il passato”.

  • Citazioni che iniziano dopo un’omissione: 

Quando la citazione inizia dopo un taglio iniziale, i puntini di sospensione tra parentesi quadre possono precedere la frase citata.  
Esempio: “[...] Rifiutò di classificare La Dolce Vita come mero scandalo”.

  • Se la maiuscola iniziale è introdotta editorialmente dopo l’omissione, essa deve essere segnalata tra parentesi quadre.  
    Esempio: “[Q]uesta scena ha ridefinito il cinema moderno”.

Trattini

Nei contributi in lingua italiana e inglese:

  • Trattino medio o en dash (–), con uno spazio prima e dopo, per inserire un inciso all’interno della frase come alternativa alle parentesi tonde (es.: il festival – nato nel secondo dopoguerra – ha assunto rapidamente rilievo internazionale)
  • Trattino breve (-), senza spazi, per unire nomi propri o composti (Jean-Luc Godard, Trentino-Alto Adige), per indicare relazioni o legami (padre-figlia, azienda-clienti) e per formare aggettivi composti (tecnico-scientifico, anglo-americano)

D eufonica

Va usata solo quando la parola successiva inizia con la stessa vocale della congiunzione o della preposizione (es: ed ecco).

Può essere inoltre usata in espressioni consolidate:
“ad esempio, uno ad uno, tu ed io, ad eccezione, ad opera di ecc.”

Elenchi puntati e/o numerati

Per inserire il testo dell’elenco puntato o numerato usare sempre la funzione dedicata del programma di scrittura, non inserire manualmente elenchi con trattini.

Istituzioni (accademiche e non)

È importante usare sempre la denominazione ufficiale completa delle istituzioni. Alla prima occorrenza la denominazione deve essere citata per esteso.

Abbreviazioni

Sono consentiti i rinvii (ad esempio, cfr., p., pp., cap., e.g., et al.) solo dove appropriato e in tondo.

L'uso di latinismi e anglicismi è generalmente sconsigliato nel testo principale e, ove necessario, dovrebbe essere limitato alle note a piè di pagina e impostato in tondo. Di conseguenza, si incoraggiano gli autori a scrivere per esteso le espressioni ogni volta possibile (ad esempio, invece di e.g.; cioè invece di i.e.).

Riferimenti come ibid., op. cit., loc. cit., e supra/infra non sono consentiti.

Sigle e acronimi

Gli acronimi vanno riportati senza punti (ONU, USA, RAI). Quando l’acronimo non è di uso comune, è necessario fornire per esteso la denominazione alla prima occorrenza, seguita dall’acronimo tra parentesi tonde. Nel caso di istituzioni o organizzazioni con nomi lunghi, è preferibile presentare inizialmente la forma completa e utilizzare in seguito esclusivamente l’acronimo. In ambito filmico e mediologico, ad esempio, si scriverà alla prima occorrenza Toronto International Film Festival (TIFF), impiegando poi solo TIFF, oppure American Film Institute (AFI), per poi far riferimento unicamente ad AFI.

Parentesi
Le parentesi tonde si utilizzano per incisi, precisazioni, sigle o riferimenti bibliografici. Es. Questo fu recensito positivamente (Johnson 2006: 817).

Le parentesi quadre servono invece per aggiunte redazionali, omissioni o correzioni. Es. Egli aggiunse che “la signora [Mrs Jervis] aveva subito grandi disgrazie” oppure “Giurò di dire la verità, tutta la verità, e nient’altro che la verità [sic]”.

Date, numeri e valute

Date e intervalli temporali 

  • Le date devono essere scritte in forma estesa, con il mese in minuscolo. Gli intervalli temporali possono essere espressi in forma estesa (es.: dal 1826 al 1850; da gennaio a marzo 1970)
  • Per le ere storiche si utilizzano sigle in minuscolo e senza punti (es.: 54 a.C., 622 e.v.)
  • I secoli possono essere indicati in lettere (es.: sedicesimo secolo) oppure con numeri romani (es.: XVI secolo), senza punto e con “secolo” in minuscolo
  • I decenni devono essere espressi in forma estesa (es.: anni Venti; il decennio 1920-1929)
  • Le date approssimative devono essere indicate con l’abbreviazione ca. (es.: ca. 1927)

Numeri 

  • I numeri da uno a cento devono essere scritti in lettere. Le cifre arabe sono invece ammesse per anni, date, dati quantitativi, tabelle, numeri di pagina o di paragrafo
  • Se un numero apre la frase, deve essere scritto in lettere (es.: duecento spettatori parteciparono alla prima proiezione)
  • Le date di nascita e di morte devono essere riportate per intero in cifre (es.: 1913-1991). Gli intervalli numerici si indicano con trattino corto (es.: pp. 44-47)
  • Il separatore delle migliaia è il punto e non la virgola (es.: 2.589)

Numeri romani 

  • I numeri romani si utilizzano per sovrani, papi, capitoli e atti (es.: Leone XIV, cap. III)
  • Per volumi, atti teatrali o libri possono comparire in minuscolo o in maiuscoletto (es.: vol. iii; atto iv).
  • Nelle introduzioni critiche si utilizzano invece le maiuscole (es.: pp. XXIV-XXVIII). Ricordarsi il trattino corto

Valuta 

  • Nei testi discorsivi si preferisce scrivere gli importi in lettere (es.: trecento lire)
  • In contesti economici o tecnici si utilizzano simboli e cifre (es.: 250 €)

Note

Le note devono essere inserite esclusivamente a piè di pagina tramite l’apposita funzione del programma di scrittura. La numerazione deve essere automatica e in numeri arabi.

Il numero della nota, in apice, deve essere collocato dopo la punteggiatura (virgola, punto, punto e virgola).

Le note non devono essere utilizzate per riportare riferimenti bibliografici completi, che invece devono comparire nel testo secondo il sistema autore–data e nella sezione finale delle References.

Quando un’opera viene menzionata in nota (anche solo come rinvio di lettura, ad esempio “cfr.”, “si veda”, “see”), si utilizza comunque il sistema autore–data, eventualmente con indicazione delle pagine (Cognome anno: p./pp.). L’opera citata deve comparire anche con voce completa nella bibliografia finale.

Esempio:

3For a concise overview of X, see Cognome (anno). 

→ voce completa in References.

I collegamenti esterni devono essere inseriti nelle note a piè di pagina (eccetto che nell’elenco dei riferimenti bibliografici). Gli URL non devono essere riportati in forma isolata (“URL nudi”), ma accompagnati dall’indicazione della data di ultimo accesso.

Ad es.:

3Circa la raccolta di dati in siti di vendite e aste online si veda Solomon 2008. In quanto alla descrizione degli ephemera, si segnala inoltre che la FIAF ha recentemente rilasciato le linee guida per gestire la catalogazione di film-related materials, tra cui le bambole, cfr. https://fiaf.github.io/film-related-materials/objects/ (ultimo accesso 19-07-2024).

Ogni risorsa online citata in nota deve essere riportata anche nella bibliografia finale con riferimento completo.

Esempio: 

Herrera, Susana (2005). “Situación del ombudsman en el mundo”. Revista de Comunicación 4: 17-37. http://www.saladeprensa.org/art586.htm (ultimo accesso 28-05-2017).

Le note possono includere corsivi e, se necessario, più capoversi. Le citazioni lunghe dovrebbero tuttavia essere usate con parsimonia.

Si raccomanda di evitare l’inserimento di note a piè di pagina all’interno delle tabelle; sono invece vietate note a piè di pagina inserite all’interno di grafici, schemi e formule. Eventuali indicazioni aggiuntive devono essere riportate nella didascalia.

Collegamenti esterni (URL)

I collegamenti esterni devono essere riportati per esteso (con l’indirizzo visibile) sia nelle note a piè di pagina sia nei riferimenti bibliografici finali, ma non nel corpo del testo.

Gli URL non devono essere riportati in forma isolata (“URL nudi”), ma accompagnati dall’indicazione della data di ultimo accesso.

Ad es.:

3Circa la raccolta di dati in siti di vendite e aste online si veda Solomon 2008. In quanto alla descrizione degli ephemera, si segnala inoltre che la FIAF ha recentemente rilasciato le linee guida per gestire la catalogazione di film-related materials, tra cui le bambole, cfr. https://fiaf.github.io/film-related-materials/objects/ (ultimo accesso 19-07-2024).

Quando possibile, nei riferimenti bibliografici deve essere indicato il DOI della pubblicazione. Il DOI deve essere riportato per esteso con prefisso “https://doi.org/”. In assenza di DOI è opportuno utilizzare altri identificatori persistenti o l’indirizzo web della risorsa. NB: per individuare eventuali DOI mancanti si raccomanda l’uso dello strumento Simple Text Query di Crossref: https://apps.crossref.org/SimpleTextQuery

L’uso di URL shortener (ad es. bit.ly, tinyurl) deve essere evitato.

Prima della consegna del saggio/recensione è necessario verificare la correttezza dei collegamenti web, assicurandosi che il contenuto sia accessibile anche senza registrazione o accessi tramite proxy istituzionali.

Si raccomanda l’uso di sistemi per l’archiviazione delle fonti web, come la funzione “Save Page Now” di Internet Archive (https://web.archive.org/save).

Illustrazioni, figure e tabelle

Ogni articolo può contenere un massimo di 6 immagini.

Tutte le immagini devono essere inserite all’interno dell’articolo nel punto della prima menzione, preferibilmente alla fine del paragrafo più vicino. Non è possibile inserire immagini affiancate al testo.

Le immagini devono inoltre essere caricate sulla piattaforma come file supplementari (step 2 della procedura di caricamento), raccolte in un unico archivio compresso (.rar o .zip) e denominate con numerazione a due cifre, in ordine di apparizione (01.jpg, 02.png, 03.jpg, 04.tiff, ecc.).

Requisiti tecnici: I file devono essere forniti in formato TIFF (preferibile) o JPEG; grafici e diagrammi devono essere inviati in formato PNG. Le immagini devono avere una risoluzione minima di 300 dpi e una larghezza minima di 1750 px.

Didascalie

  • Tutte le immagini devono essere accompagnate da una didascalia contenente le informazioni essenziali.
  • Le didascalie devono seguire l’ordine di citazione nel testo ed essere contrassegnate con numeri arabi corrispondenti al nome dei file. Es. Fig. 3.
  • Ogni didascalia deve indicare il soggetto rappresentato e la fonte.
  • Nel testo, i richiami alle immagini devono essere indicati con la dicitura Fig. seguita dal numero tra parentesi.

Esempio nel testo: 

In mano a Gassman troviamo così un nuovissimo Mattatore e Toro, fieramente mostrati a Ferrero e al fotografo di cronaca (Fig. 3).

Esempio di didascalia: 

Fig. 3. Vittorio Gassman e Anna Maria Ferrero in visita allo stabilimento Lenci; Archivio Storico della Città di Torino, Lenci Spa, D909.

NB: Le immagini non possono essere affiancate tra loro, salvo essere fornite come un unico file precomposto; in tal caso è prevista una sola didascalia per l’intero gruppo. 

Il posizionamento definitivo delle immagini nel PDF dipende dalle esigenze di impaginazione e dalla disponibilità di spazio. Nei contributi con numerose immagini, alcune di esse potrebbero essere collocate su pagina singola o leggermente distanziate dal punto di richiamo, al fine di garantire equilibrio visivo e un layout ottimale del fascicolo.

 

Le fonti bibliografiche

 

Fonti interne al testo

Cinergie adotta il sistema “autore–data”. I riferimenti devono comparire nel corpo del testo, secondo questi modelli: Brown (2001); (Brown 2001); Brown (2001: 63-64); (Brown 2001: 63-64); Brown and Smith (2000, 2003); (Brown and Smith 2000, 2003); (Smith 2000, Brown 2003)
Per opere con più di due autori si utilizza et al.: (Brown et al. 2004).

NB: et al. deve essere riportato in tondo.

Per distinguere pubblicazioni dello stesso autore nello stesso anno si usano lettere progressive: (Brown 2000a, 2000b).

Importante: nessuna virgola tra autore e data. Esempio: (Brown 2001), non (Brown, 2001). Invece, quando si citano più opere all’interno delle stesse parentesi, i riferimenti devono essere separati da punto e virgola. Esempio: (Brown 2001, 2003; de Valck 2007; Monani 2013a, 2013b).

Opere audiovisive

Film italiani: titolo in corsivo, seguito dal cognome del regista e dall’anno della prima citazione. Es.: La vita agra (Lizzani 1964). Dalla seconda menzione: solo il titolo in corsivo.

Film internazionali distribuiti in Italia: titolo in corsivo, fra parentesi, seguito dal titolo originale in corsivo, dal cognome del regista e dall’anno. Es.: Lo squalo (Jaws, Spielberg 1975). Dalle menzioni successive: solo il titolo in italiano.

Film stranieri non distribuiti in Italia: titolo originale in corsivo, traduzione italiana (dell’autore) tra parentesi quadre, cognome del regista e anno. Es.: Le Trou [Il buco] (Becker 1960).

Serie televisive: titolo in corsivo, seguito dagli anni di trasmissione. Es.: The Sopranos (1999-2007). Episodi: titolo tra virgolette doppi + stagione/episodio. Es.: “Meadowlands" S1E4). Se pertinente, indicare anche l’attore. Es.: Tony Soprano (James Gandolfini) appare per la prima volta in “Meadowlands” (S1E4) in The Sopranos (1999-2007).

Videogiochi: titolo in corsivo + anno tra parentesi tonde. Es.: In The Legend of Zelda: Ocarina of Time (1998) il giocatore affronta il livello “Forest Temple”.

NB: alla prima occorrenza, bisogna inserire la voce bibliografica completa soltanto in nota a piè di pagina à titolo in corsivo, seguito dall’indicazione [videogioco], dallo sviluppatore o dalla casa di produzione, dall’edizione, dall’anno di pubblicazione e dalla piattaforma di utilizzo. Nel caso di riferimenti puntuali, si può aggiungere il livello o l’episodio. Esempi:
The Legend of Zelda: Ocarina of Time [videogioco], Nintendo EAD/Nintendo, ed. originale 1998, Nintendo 64.
Resident Evil 2 [videogioco], Capcom, ed. remake 2019, PlayStation 4, livello “Police Station”. Uncharted 2: Among Thieves [videogioco], Naughty Dog, 2a edizione 2009, PlayStation 5, livello “Nepal Streets”.

Altri media (web series, podcast, programmi radiofonici, ecc.)

Nel corpo del testo i riferimenti a formati non tradizionali seguono il sistema autore–data. Alla prima menzione si riportano:

  • Il titolo del programma in corsivo.
  • Il cognome dell’autore/curatore/conduttore (se noto).
  • L’anno di pubblicazione/trasmissione.
  • Alle menzioni successive si utilizza soltanto il titolo in corsivo.

Esempi nel testo:
- La web series High Maintenance (Vimeo/HBO 2012-2020) si colloca in una tradizione di narrazioni urbane sperimentali.
- Nel podcast Indagini (Nazzi 2025) il caso di “Arce” viene ricostruito con un approccio narrativo. - L’episodio “Arce – 1° giugno 2001 – Prima parte” in Indagini (Nazzi 2025) mostra un uso innovativo della suspense.

Opere musicali
Album: artista + titolo in corsivo + anno. Es.: L’album di Franco Battiato La voce del padrone (1981) ha segnato una svolta nella canzone italiana.
Singoli: artista + titolo del brano in corsivo + anno.

Es.: Il singolo dei Beatles Hey Jude (1968) rimane tra i più iconici della loro produzione.

Opere d’arte
Formato: Titolo dell’opera in corsivo (Autore anno). Alle menzioni successive: solo il titolo in corsivo. Esempi: Il Guernica (Picasso 1937) è divenuto un’icona politica. In Guernica la rappresentazione del dolore collettivo...

Materiali d’archivio

  • Fonti testuali

Nel corpo del testo, i documenti archivistici testuali si citano con il sistema autore–data, indicando il cognome del mittente/autore e l’anno. Se vi sono più documenti nello stesso anno, si usano lettere progressive (a, b, c...).
Esempi nel testo:

La lettera di Renzi (1953d) rivela la natura familiare delle discussioni.

Una relazione manoscritta di Renzi (1953b) conferma la difficoltà del progetto.

In bibliografia, la voce sarà completa, con titolo/descrizione del documento, data e collocazione archivistica.

  • Fonti visive e non testuali

Per fotografie, manifesti, bozzetti, schizzi e materiali visivi, nel testo si citano con autore e anno. Esempi nel testo:

Il Manifesto del film X (Bianchi 1960) presenta un uso innovativo del colore.

La fotografia di Rossi (1972a) testimonia l’allestimento originale.

La descrizione completa (titolo/descrizione in corsivo, tecnica, collocazione archivistica) sarà riportata in bibliografia.

Social network

Per i contenuti pubblicati su piattaforme social, nel corpo del testo si utilizza sempre il sistema autore–data (o handle–data, se manca il nome reale).
Esempi nel testo:

  • L’annuncio del Locarno Film Festival (2025) ha sottolineato il sostegno di Ibermedia.
  • Un post pubblicato da @filmfestlocarno (2025) evidenzia la proiezione di un nuovo progetto. La citazione completa (autore/handle, titolo/incipit del post in virgolette, piattaforma in corsivo, data, URL, ultimo accesso) sarà riportata in bibliografia.

NB: alla prima occorrenza, bisogna inserire la voce bibliografica completa soltanto in nota a piè di pagina nel seguente ordine:

  • Autore o handle (se disponibile, si privilegia il nome reale; in mancanza, l’username)
  • Anno (e, se rilevante, la data completa di pubblicazione)
  • Titolo, incipit o breve descrizione del contenuto, in virgolette singole
  • Nome della piattaforma in corsivo (Twitter/X, Facebook, Instagram, TikTok, ecc.)
  • URL completo e data di ultimo accesso

Schema generale: Autore (anno). “Titolo/incipit del post”. Piattaforma, data. URL (ultimo accesso gg-mm-aaaa).

Esempio:
Locarno Film Festival [@filmfestlocarno] (2025). “Thanks to Ibermedia’s support, our Industry Academy (by Locarno Pro) will host several editions in Latin America in 2025...”. Instagram, 5 settembre. https://www.instagram.com/p/DON4Dl4iHVq/ (ultimo accesso 22-09-2025).

Bibliografia finale

Tutti i riferimenti bibliografici devono essere elencati in ordine alfabetico per cognome dell’autore, anno di pubblicazione e dati editoriali completi.

  • I DOI devono sempre essere inclusi come link attivi.
  • Gli URL vanno riportati in forma estesa e funzionante, con indicazione della data di ultimo accesso con questa formattazione: (ultimo accesso 28-05-2017).

NB: ultimo accesso senza i due punti.

  • Gli articoli online privi di paginazione vanno citati usando con il numero di paragrafo.
  • Per ebook e banche dati è necessario riportare sia i dati editoriali originari, sia la piattaforma utilizzata.
  • Opere d’arte, manifesti e illustrazioni vanno citati con autore, titolo in corsivo, data, tecnica, dimensioni e collocazione.
  • Per blog, social media ed e-mail vanno indicati autore/handle, data e URL.

Esempi

Articoli in rivista

Murdock, Graham (2004). “Past the Posts: Rethinking Change, Retrieving Critique”. European Journal of Communication 19(1): 19-38. https://doi.org/10.1177/0267323104040692.
Barra, Luca e Massimo Scaglioni (2015). “Saints, Cops and Camorristi. Editorial Policies and Production Models of Italian TV Fiction”. SERIES – International Journal of TV Serial Narratives 1(1): 65–75. https://doi.org/10.6092/issn.2421-454X/5115.

Volumi

Castells, Manuel (2009). Communication Power. Oxford: Oxford University Press.
Todorov, Tzvetan (2000 [1970]). La letteratura fantastica. Milano: Garzanti.

Contributi in volume

Dahlgren, Peter (1997). “Cultural Studies and Media Research”. In An International Handbook of Media Research, a cura di John Corner, Philip Schlesinger, e Roger Silverstone, 48-64. London: Routledge.

Risorse online

Herrera, Susana (2005). “Situación del ombudsman en el mundo”. Revista de Comunicación 4: 17-37. http://www.saladeprensa.org/art586.htm (ultimo accesso 28-05-2017).

Opere non pubblicate

Morgan, Allan (1998). Retrieving Formal Values. Ph.D. dissertation. London: University of London.

Altri media (web series, podcast, ecc.):

Per i formati non tradizionali (web series, podcast, programmi radiofonici, ecc.) si riporta:

  • Il nome dell'autore, curatore o conduttore (se noto)
  • Il titolo del programma in corsivo
  • Il titolo dell’episodio (tra virgolette caporali o inglesi, a seconda dello stile adottato), o la tipologia tra parentesi quadre (es. [web series], [podcast], [programma radiofonico], ecc.)
  • La piattaforma di distribuzione o l’emittente
  • La data di pubblicazione, trasmissione o caricamento (in formato "giorno mese anno"), o l’URL, se il contenuto è disponibile online

Esempi:


Web series: High Maintenance, [web series], Vimeo/HBO, 2012–2020.

Podcast: Stefano Nazzi, Indagini, “Arce – 1° giugno 2001 – Prima parte”, [podcast], Il Post, 1° settembre 2025, https://www.ilpost.it/podcasts/indagini/arce-1-giugno-2001-prima-parte/

Materiali d’archivio

  • Fonti testuali
    Le fonti archivistiche testuali devono essere citate secondo il seguente ordine: cognome dell’autore o del mittente, nome dell’autore o del mittente; anno (con eventuale lettera progressiva per distinguere più documenti dello stesso anno, es. 1953a, 1953b, 1953c); titolo o descrizione del documento (es. “Lettera di X a Y”, “Relazione manoscritta”); data completa, se disponibile; collocazione archivistica tra parentesi quadre: nome dell’archivio, fondo, fascicolo o busta.

Schema generale:
Cognome, Nome (anno[+lettera]). Titolo/descrizione del documento, data. [Archivio, Fondo, Fascicolo].
Esempio:
Renzi, Renzo (1953d). Lettera di Renzo Renzi ad Aurelio Renzi e Virginia Lugli, 23 settembre. [Biblioteca Renzo Renzi, Cineteca di Bologna, Fondo Renzo Renzi, Fascicolo MC 05.08].

Per quanto concerne le citazioni all’interno del corpo del testo, attenersi sempre al formato autore-data.

Materiali visivi e non testuali

Per fotografie, manifesti, schizzi, disegni o altri materiali non testuali conservati in archivi, la citazione deve includere:

  • Autore, fotografo o artista (se noto)
  • Anno (con eventuale lettera progressiva)
  • Titolo o breve descrizione dell’oggetto in corsivo (es. Manifesto del film X, Fotografia di Y)
  • Tecnica o supporto (fotografia, litografia, bozzetto, ecc.)
  • Collocazione archivistica tra parentesi quadre: nome dell’archivio, fondo, fascicolo o busta

Schema generale: Cognome, Nome (anno[+lettera]). Titolo/descrizione dell’oggetto. Tecnica. [archivio, fondo, fascicolo].

Esempio: Bianchi, Laura (1987). Manifesto della 44ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Serigrafia. [Archivio Storico della Biennale di Venezia, Fondo Manifesti, Fascicolo 44/1987].

Speciale

Ogni fascicolo di Cinergie sviluppa un tema specifico curato da editor esterni e ospitato nella sezione Speciale.

Miscellanea

Dal 2019 Cinergie supera la divisione in sezioni tematiche, racchiudendo gli articoli in una nuova sezione Miscellanea.
Questa sezione ospita tutti gli articoli non facenti parte del tema Speciale di ciascun numero.

Informativa sulla privacy

I nomi e gli indirizzi email inseriti in questo sito della rivista saranno utilizzati esclusivamente per gli scopi dichiarati e non verranno resi disponibili per nessun altro uso.