La pretesa di November

Vincenzo Estremo

Abstract


Quando si parla di narrazione storico-documentaria nell’ambito delle arti contemporanee, ci si pone inevitabilmente alcune domande sulla natura, la funzione e l’affidabilità di queste narrazioni. L’emergere di forme ibride di racconto fattuale ha reso necessario una riflessione sul modo in cui le tracce, le fonti e i documenti vengono affrontati dagli artisti, sia nella loro organizzazione narrativa, che nella loro restituzione contenutistica. Nell’arte contemporanea e più nello specifico nell’ambito del video, si è assistito al proliferare di produzioni che da un lato raccontano, documentano e informano su vicende storico-politiche, di cronaca, ecc., e dall’altro lato aprono una meta-riflessione sulla natura di queste narrazioni. Nel caso di November (2004) dell’artista tedesca Hito Steyerl, si è di fronte a un lavoro in cui si narrano contemporaneamente una vicenda storica ed una biografica, ed in cui si avanzano dei dubbi sulla pretesa di verità di ogni forma documentaria. Il presente saggio si offre di produrre una disanima su November e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza il pensiero dell’artista rispetto alla natura transitoria e relativa del documentario e rispetto alla possibilità di nuove forme di lotta post-rivoluzionaria mediante le produzioni cinematografiche.

Keywords


contemporary art; Hito Steyerl; November



DOI: 10.6092/issn.2280-9481/7354

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